a musica è un fenomeno ambiguo e complesso. A secondo del proprio stato d'animo, della propria situazione, ognuno può percepire il brano musicale in modo globale, oppure porre una componente, il ritmo, la melodia, i timbri, ecc. in primo piano e relegare le altre sullo sfondo, con un ruolo specifico nel processo di cambiamento.

na giovane donna di circa trent'anni, Nadia, con sintomi depressivi da più di due anni, durante un'esperienza di Guided Imagery and Music si trova in un vicolo cieco, tra la spazzatura. Prova tanta tristezza e senso di inutilità da non potersi muovere per uscirne fuori. Nella seduta successiva, all'ascolto di un brano molto ritmato di Holst "Il Pianeta Marte", nell'immaginario comincia a scalare le mura di un castello che si liquefano al sole, permettendo agli abitanti di seguirla fuori all'aperto, contenti di cooperare per uno scopo di comune benessere.
Con le nuove informazioni apportate dalla musica, il soggetto può alterare gli schemi emotivi, es. di ansia o di tristezza, verso uno stato emozionale positivo, modificando, allo stesso tempo, anche la sua capacità di affrontare le situazioni ansiogene.

ebora è una giovane americana in carriera, presenta una forma di amenorrea e disturbi depressivi, si sente delusa da sé e dagli altri, per lei la vita non ha significato. Nella prima esperienza di Guided Imagery and Music, percepisce le note di Vaughan Williams (Seconda Sinfonia, Lento) tristi e la stessa tristezza l'avverte in sé "come se stessi andando via, lasciando qualcuno, stessi dicendo addio a qualcosa o a qualcuno, una parte di vita che si è chiusa". Inizia a camminare da sola su una tipica strada americana, lunghissima, che passa in mezzo ad un deserto arido e roccioso. Nella seduta successiva, , non sa dove andare, avverte lo stomaco contratto e la testa pesante. Con il Requiem di Brahms le sembra di essere tornata in un posto familiare, dove tutti sembrano felici e cercano di attirarla "come sirene" per rimanere. Lei avverte la trappola di una vita finta e qualunquista, come le villette di quel posto, tutte uguali senza distinzione e fugge terrorizzata. Arrivando ad un burrone decide di saltarlo pur di non rimanere a vivere in una felicità apparente e si ritrova, stanca ma tranquilla, in una radura verde, dove si può ricaricare bevendo acqua fresca da un ruscello e riposando all'ombra di un albero. Durante l'esperienza seguente, Debora, con l'Andantino di Debussy , dal "Quartetto per archi", si trova sola in piedi, a testa alta, su una roccia di fronte al mare in tempesta. Si sente tranquilla e forte, fiduciosa che qualcuno che aspetta arriverà. Sa di essersi preparata in modo giusto per il momento del ritorno, soddisfatta quando finalmente un uomo giunge su una barca ed entra nella casa che lei ha sistemato. Con la modifica dei sentimenti negativi, Debora ha potuto ristrutturare il concetto che aveva di sé, integrandolo con quelle risorse, evocate nell'esperienza immaginativa con la musica, delle quali non era consapevole. Il cambiamento psichico ha avuto conseguenze evidenti anche a livello fisico, con il ritorno del menstruo, e a livello affettivo, con l'inizio di una relazione particolarmente significativa.

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